Trailer#1 Documentary Sarajevolution


Dževad Karahasan o il centro del centro del mondo.

Dževad Karahasan

Dževad Karahasan è seduto sulla cattedra di una delle aule della Facoltà di Filosofia dell’Università di Sarajevo; immerso in una luce che oramai sembra dargli pace, una luce che si riflette nella rilassatezza dei suoi lineamenti e nel sorriso degli occhi, in un tutt’uno con la luce che entra dalla finestra aperta in un pomeriggio di sole di settembre. (continua…)



Max Richter – Sarajevo

Immagine anteprima YouTube

Max Richter è un compositore inglese, di origini tedesche e di formazione italiana (ha studiato tra gli altri con Luciano Berio). Nel 2002 avviene il suo debutto da solista con Memoryhouse, album sperimentale di “documentary music” registrato con la BBC Philharmonic Orchestra, nel quale Richter compie un’esplorazione nella Storia e nelle storie del ’900. La traccia Sarajevo è una delle tappe di Richter all’interno del suo percorso personale nella Storia.

Il lavoro di Richter è la combinazione di suoni di derivazione ambient, voci e letture di poesie. Quattro delle tracce di Memoryhouse sono state utilizzate per il documentario della BBC “Auschwitz: The Nazis and the Final Solution”, si tratta di Europe, After the Rain, The Twins (Prague), Fragmen, e Embers.

L’impressione che si ha ascoltando l’intero album è la stessa che si ha quando dal buio si aprono improvvisamente gli occhi di fronte al sole splendente. L’ascoltatore è immediatamente coinvolto nel più drammatico dei cambiamenti del tempo.


Glance@Sarajevolution #6

This is the 6th glance at our work

“Living like a dog” is a common way of speaking. It means that a person lives badly, always running in the garbage, without a cause, without a house. But without complaining. A dog never complains.
Next time you see a dog, say hello.

Thanks to Johnny and Maffo, our travel companions.

Archive material: “Vita da cani” (1994) by Adriano Sofri
Music: Lili Refrain (thankyou)


“E misi me per l’alto mare aperto”

destroyed library

Quando si parla della cultura a Sarajevo oggi non si può prescindere dai racconti di quale fosse la situazione culturale durante la guerra. Molti ripensano con orgoglio alla Sarajevo assediata ricordando la viva e multiforme scena culturale e la vasta partecipazione della popolazione alla cosiddetta “resistenza culturale” della città.  Molte iniziative, piccole e grandi sono nate a Sarajevo durante la guerra, e molte di esse persistono tuttora. Il rapporto tra guerra e cultura è vasto e complesso, ma su un aspetto ci potremmo soffermare, seppur brevemente. Perché dedicare del tempo alla cultura durante una guerra, e, soprattutto, quando? (continua…)