Aiuto i ragni!


Mentre riascolto l’intervista al direttore della Biblioteca Nazionale di Sarajevo che ci accompagna a visitare gli edifici del campus universitario,  fra i rumori dei nostri passi veloci sulla ghiaia, dietro il cigolio di una porta, spunta una voce roca, allarmata: “Prima che entrino le persone forse dobbiamo togliere un pò di ragni…”. In uno dei capannoni che prima della guerra ospitavano i magazzini della caserma di Tito, oggi si trovano, oltre ad aule e copisterie,  scaffali stracolmi di libri polverosi. Pur rispettando tutti gli standard biblioteconomici, ci tiene a sottolineare il direttore, gran parte degli archivi della Biblioteca Nazionale sono contenuti in luoghi che al primo sguardo svelano la loro inadeguatezza allo scopo. L’ex stalla della caserma, con le ragnatele che pendono dalle grosse travi a vista, è uno di questi. “No, no, non preoccuparti, lasciali i ragni”, dice il direttore con la sua voce squillante, “Lo sappiamo bene in che condizioni lavoriamo”. La voce roca lamenta ancora qualche battuta, delusa, e poi si spegne dietro la porta che si chiude e al rumore dei nostri passi sulla ghiaia bagnata.

Giulia Levi

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