Punti di partenza

Che Sarajevolution sia.

Domani comincia ufficialmente l’avventura, e a tal proposito, mi sono riletto quello che avevo pensato un anno fa, al rientro dal primo viaggio/sopralluogo/scoperta/ a Sarajevo, tornando consapevole di essere in overdose da input più assoluta.  Nel frattempo si è meditato, si è costruito, si è distrutto, si è elaborato, e si è definito di nuovo l’indefinibile. E come l’alba prima di una giornata importante appare silenziosa e meravigliosa, la vigilia di un film rende l’atmosfera più rarefatta, e cancella il tumulto che si nasconde dentro ciascuno di noi, davanti allo sconosciuto, davanti all’essere consapevole che tutto sarà così imprevedibile e prezioso. E davanti ad un opportunità così grossa che la vita ti porta a dover considerare, penso al concetto stesso di opportunità, e alla mia personale dichiarazione d’intenti che diviene un unico grande respiro profondo, una ventata di ossigeno.

Tralasciando agli autori il compito razionale di un percorso argomentativo e tematico, e di personali volontà e intenti, ma soprattutto quello di preparare un terreno morbido dove atterrare, mi accingo a superare le vertigini e a catapultarmi dentro ad una città, dentro ad una storia, dentro a mille storie, e riempire una pagina che nonostante tutto è ancora bianca. E per me sarà questa la sfida più grande: lasciar correre le tracce e i segni, dare sostanza, dare evanescenza, impressionarsi, lasciarsi impressionare, incuriosirsi, incuriosire, partire dal conosciuto per arrivare all’imprevedibile. Seguire gli indizi che portano a poco a poco ad una verità che non esiste, perchè qui tutto è verità e tutto è finzione. Togliere un velo che nessuno ha messo e forse virtualmente tutti hanno messo sulla propria testa e scoprire quello che c’è, le storie sepolte. Perché quasi tutto è una storia più o meno raccontabile e noi ne facciamo una nostra elaborazione, come se qualcuno ce lo avesse chiesto. E noi lo faremo, perché vorrei che fosse sincerità, fosse curiosità, fosse opportunità, per me, per chi da tempo lavora a questo progetto, e per la cosa stessa. L’opportunità è far parte di un unico frammento di storia, ognuno dalla sua parte.

r.r

 

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